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ODONTOIATRIA 33: Approccio funzionale precoce: ridurre le asimmetrie occlusali attraverso la funzione masticatoria

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ODONTOIATRIA 33: Approccio funzionale precoce: ridurre le asimmetrie occlusali attraverso la funzione masticatoria

Dott. Claudio Boschin
Pubblicato da dott. Claudio Boschin in Articoli - Pubblicazioni · Mercoledì 02 Feb 2022 · Tempo di lettura 3 minuti


L’articolo pubblicato su Odontoiatria33, dal titolo “Approccio funzionale precoce per una riduzione fisiologica delle asimmetrie occlusali”, affronta un tema centrale in odontoiatria pediatrica e ortodonzia funzionale: l’importanza di osservare precocemente, già intorno ai 3 anni, piccoli segni di asimmetria facciale e occlusale.
Alla base del ragionamento vi è un principio fondamentale della Riabilitazione Neuro Occlusale, secondo cui la funzione crea l’organo e l’organo determina la funzione. In altre parole, la funzione masticatoria non è un semplice atto meccanico, ma uno stimolo capace di influenzare lo sviluppo delle ossa, la posizione dei denti, l’architettura articolare e l’equilibrio complessivo del sistema stomatognatico.

Secondo questa visione, ogni stimolo muscolare — fisiologico, patologico o terapeutico — genera una risposta adattativa dell’organismo. Le ossa alveolari e basali, la posizione dentale e l’articolazione temporo-mandibolare possono quindi essere lette come il risultato dell’azione muscolare masticatoria, mediata dal Sistema Nervoso Centrale.
Il punto centrale è la precocità dell’intervento. Se la funzione del cavo orale si organizza in modo monolaterale, può instaurarsi una condizione definita Sindrome Masticatoria Unilaterale Dominante. In questo caso, il bambino tende a utilizzare prevalentemente un lato durante la masticazione, generando nel tempo adattamenti asimmetrici della crescita.
Attendere non è sempre la scelta migliore. Quando l’organo si struttura in modo stabile, può diventare esso stesso un vincolo per la funzione, rendendo più complessa la correzione. Per questo motivo, l’approccio funzionale precoce rappresenta una vera forma di prevenzione ortodontica: non si limita a “raddrizzare i denti”, ma mira a ripristinare una funzione masticatoria equilibrata.
L’articolo presenta un caso clinico di un bambino osservato inizialmente a 4 anni. La situazione metteva in evidenza un morso aperto più pronunciato a destra e segni di asimmetria occlusale. La famiglia decise inizialmente di attendere. Alla rivalutazione, dopo circa quattro anni, il quadro clinico mostrava un’evoluzione verso un cross-bite e una funzione adattativa sbilanciata.

Le conclusioni dell’articolo mettono in evidenza due aspetti fondamentali: una stimolazione muscolare può generare rimodellamento osseo e gli equilibri muscolari sono il risultato di un network informazionale regolato dal Sistema Nervoso Centrale.
L’approccio funzionale precoce, se utilizzato nei tempi corretti e con una metodica adeguata, può quindi rappresentare uno strumento importante per prevenire l’instaurarsi di alterazioni occlusali più complesse. Il messaggio finale è chiaro: intercettare presto una funzione sbilanciata significa offrire al bambino una possibilità concreta di crescita più armonica, fisiologica e stabile.


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