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TESI UNIVERSITARIA: EFFETTI CLINICI DELL'APPLICAZIONE DI ONDA

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TESI UNIVERSITARIA: EFFETTI CLINICI DELL'APPLICAZIONE DI ONDA

Dott. Claudio Boschin
Pubblicato da dott. Claudio Boschin in Articoli - Pubblicazioni · Lunedì 03 Feb 2020 · Tempo di lettura 4 minuti

Tesi finale elaborata nell’ambito del Corso di Perfezionamento in Fitoterapia Energetica Informazionale presso l’Università del Piemonte Orientale – Scuola di Medicina, Dipartimento di Medicina Traslazionale.

La tesi, dal titolo “Effetti clinici dell’applicazione di onda biofotonica 496 su agopunti identificati con test olismologico Boschin-Capello”, propone una riflessione sull’integrazione tra agopuntura, biofisica, biofotoni, kinesiologia e strumenti di valutazione funzionale.
Il punto di partenza del lavoro è la valutazione dell’organismo come network informazionale, nel quale sistema nervoso, cuore, meridiani, muscoli, emozioni e adattamento fisiologico dialogano costantemente. In questa prospettiva, la variabilità della frequenza cardiaca, o HRV, assume un ruolo importante perché permette di osservare le interazioni tra cuore e cervello e di valutare indirettamente lo stato del Sistema Nervoso Autonomo.
L’HRV viene descritta nella tesi come uno strumento utile per comprendere le dinamiche neurocardiache e la capacità dell’organismo di adattarsi agli stimoli interni ed esterni. Poiché il sistema nervoso simpatico e parasimpatico influenzano direttamente il ritmo cardiaco, l’analisi della variabilità cardiaca può offrire informazioni preziose sullo stato di equilibrio o stress dell’organismo.

Accanto a questa valutazione funzionale, la tesi approfondisce il ruolo dei meridiani e dei canali energetici secondo la Medicina Cinese. In particolare, vengono descritti i punti Yuan, considerati punti collegati alla Yuan Qi, cioè all’energia originaria dell’organismo, legata alla vitalità, alla crescita e alla capacità di affrontare le fasi critiche della vita.
Il lavoro introduce poi il test olismologico Boschin-Capello, una metodica di valutazione muscolare basata sull’osservazione della risposta del corpo a determinati stimoli. Il test si fonda sul concetto che il tono muscolare possa modificarsi in relazione a informazioni energetiche, biofotoniche o vibrazionali applicate al paziente.
In particolare, viene descritto il test cingolo-scapolare, una valutazione posturale degli arti superiori eseguita con il paziente in posizione supina. La risposta può manifestarsi come ipertono simmetrico, associato a equilibrio muscolare e strutturale, oppure come ipertono asimmetrico, interpretato come segnale di disarmonia o mancata risonanza con lo stimolo applicato.

Il test olismologico viene quindi interpretato come uno strumento per decodificare il linguaggio corporeo, osservando se un determinato stimolo produce una risposta di coerenza o incoerenza nel sistema muscolare. In questa lettura, il corpo risponde con un codice binario: equilibrio o disequilibrio, accettazione o rifiuto, sintonia o disarmonia.
La tesi dedica ampio spazio anche alla diagnostica BFB FRA.SE., uno strumento computerizzato che effettua misure secondo la tecnica dei potenziali evocati su punti elettrodermici periferici, facilmente accessibili su mani e piedi. Il BFB permette di osservare lo stato dell’omeostasi energetica, individuare un meridiano significativo, testare sostanze fitoterapiche o omeopatiche e valutare variazioni di equilibrio bioenergetico.
Il parametro gamma viene utilizzato per osservare l’avvicinamento tra punti omologhi destro e sinistro. Se il valore gamma migliora dopo l’applicazione di una sostanza o di uno stimolo biofotonico, tale risposta viene interpretata come una variazione favorevole dell’equilibrio energetico.

Un altro nucleo importante della tesi riguarda l’onda biofotonica 496 Hz. Il numero 496 viene analizzato secondo una prospettiva filosofico-matematica che richiama Pitagora, i numeri perfetti, la sezione aurea, il numero 5, la serie di Fibonacci e il concetto di armonia naturale. La frequenza 496 viene quindi proposta come onda capace di richiamare simbolicamente e biofisicamente un principio di ordine e riequilibrio.
Secondo l’impostazione della tesi, l’onda biofotonica 496 può essere applicata su specifici agopunti identificati attraverso il test olismologico Boschin-Capello. L’obiettivo è fornire al corpo un’informazione di risonanza capace di sostenere i processi di autoregolazione e favorire una risposta più coerente del sistema neurovegetativo e muscolare.

La prospettiva generale è quella di una medicina integrata, in cui il paziente non viene valutato soltanto in base al sintomo, ma attraverso la risposta globale del suo organismo. Il corpo diventa quindi la fonte diretta delle informazioni terapeutiche, e il medico assume il ruolo di interprete di segnali funzionali, energetici e neurovegetativi.
La tesi sottolinea che le evidenze sperimentali a lungo termine devono essere ulteriormente confermate. Tuttavia, il lavoro apre una direzione di ricerca interessante: integrare test muscolare, biofotoni, agopunti, BFB e HRV per costruire un modello di osservazione più ampio dell’equilibrio umano.


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